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Cos’è la vacchetta e perché è il pellame della memoria?

Credit: Conceria il Ponte

 

Per capire che la pelle è memoria basta guardarsi allo specchio: se siamo fortunati, il nostro volto racconterà una vita di emozioni ed esperienze. Così è per i pellami conciati al vegetale, e in particolare per la vacchetta, una pelle a pieno fiore ottenuta dal bovino giovane attraverso una concia al vegetale che ne esalta le sue caratteristiche naturali, come il colore e la sua capacità di evolversi nel tempo.

 

“La vacchetta chiara è proprio del colore naturale della pelle dell’animale, che poi cambia colore nel corso del tempo reagendo naturalmente al sole e all’aria grazie alla presenza dei tannini, come il quebracho e la mimosa, usati nel processo di concia” racconta Martina Squarcini di Conceria Il Ponte, azienda toscana certificata LWG Gold, che dal 1961 si dedica con amore alla vacchetta e alla concia al vegetale.

 

La bellezza della vacchetta infatti non risiede solo nel suo aspetto iniziale, ma nel suo modo unico di trasformarsi nel tempo, portando con sé storie, segni e memorie. Quello che la rende così poetica è proprio il fatto che non si conserva semplicemente, ma evolve. Ogni cambio di colore, ogni segno di usura, ogni lieve piega racconta qualcosa di più profondo: il passare del tempo, il contatto umano, il vivere quotidiano

 

“I nostri clienti capiscono il valore di questa caratteristica unica, così come il fatto che ogni lotto è diverso da quello precedente. Con il nostro processo di concia - e la grande selezione del materiale grezzo che facciamo alla base - riusciamo a ottenere un pellame molto uniforme nonostante la lavorazione ridotta al minimo, ma le differenze ci sono ed è normale che sia così”, continua Squarcini. Che con la sua azienda ha anche introdotto una versione con una rifinizione che rallenta leggermente il processo di invecchiamento e di cambio colore, garantendo anche una protezione dall’acqua fino ai 60 secondi.

 

Per cosa è adatta la vacchetta?

Principalmente piccola pelletteria, riporti e tracolle, ma anche sandali e borse. Come quelle iconiche di Louis Vuitton, che ne ha fatto una caratteristica imprescindibile dei suoi prodotti bestseller, in tela monogram ma sempre rifiniti in vacchetta. A seconda del prodotto, si sceglie il taglio corretto: dal fianco per la piccola pelletteria più sottile (lungo e stretto, spessore massimo 1.82 millimetri) alla spalla, che arriva ai 2.2 millimetri, perfetta per le cinture.



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