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Il completo in pelle è il nuovo classico per gli uomini della Gen Z
Credit: Louis Vuitton
Se avete visto il red carpet degli Oscar (o semplicemente avete aperto i social) non potete non aver visto Timothée Chalamet, candidato come miglior attore per A Complete Unknown, in un completo color burro firmato da Sarah Burton, il primo abito maschile disegnato dalla designer per Givenchy. Quello che potreste non sapere, però, è che quel completo è in pelle.
Che la Burton abbia scelto questo materiale da usare con effetto trompe l’oeil ci dà un indizio su quella che sarà la sua direzione creativa per la maison francese, per la quale debutterà con la sua prima collezione il 7 marzo.
Che Chalamet abbia scelto un abito del genere per una serata così importante la dice lunga invece su quanto il completo in pelle sia l’hot item per la generazione dei giovani uomini fashionisti, che scelgono sì un classico, ma con un twist.
Chalamet, che è famoso per essere anticonvenzionale e anche molto cool, aveva già indossato un completo in pelle (del marchio americano Chrome Hearts) ai SAG di quest’anno.
Ma non dobbiamo andare oltreoceano per vedere come la pelle sia un must per i giovani uomini anche nelle occasioni più speciali: basta guardare al nostro Sanremo dove, tra gli altri, il vincitore Olly ha scelto un completo custom Emporio Armani e Bresh uno in pelle marrone Ami Paris.
D’altronde basta guardare le passerelle per vedere che si tratta non solo di un trend ma di una vera e propria direzione dei marchi, da quelli più di lusso a quelli più contemporanei, per incontrare i gusti di un pubblico sempre più giovane e interessato alla moda: da Prada (che in passerella aveva mandato anche un completo pigiama in pelle bianca) a Louis Vuitton, da Amiri a MSGM, le sfilate uomo di gennaio hanno registrato un +61% nell’uso della pelle e una presenza indiscutibile del completo in questo materiale, declinato in mille varianti.