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Le pietre nella nuova collezione Color Blossom di Vuitton
Credit: Louis Vuitton
Color Blossom è la linea di gioielli con cui Louis Vuitton rende omaggio all’iconico logo floreale disegnato nel 1896 da George-Louis Vuitton, unico figlio del fondatore della maison francese. Lanciata nel 2015, si arricchisce anno dopo anno di nuove creazioni che incarnano lo spirito del marchio francese con eleganza e creatività. Quest’anno, 27 nuove varianti che combinano oro e pietre preziose e semipreziose.
Come la madreperla rosa, molto più rara della più conosciuta variante bianca, come ci spiega Claudia Salmucci di Taurini Pianeta Gemme, azienda specializzata nelle pietre naturali e sintetiche. “La madreperla rosa si ottiene da conchiglie molto più piccole e più rare, ed è difficile da tagliare e da usare perché sottile e può coprire piccole superfici. La bellezza di questa collezione è anche quella di poter utilizzare pietre difficili come per esempio la corniola, della famiglia dell’agata: quella rossa al naturale è difficile da trovare in natura così omogenea nel colore, specialmente per superfici grandi. Se la si vuole usare in tagli grandi, l’alternativa è usare un’agata tinta.”
Molto meno rare e più usate nella gioielleria sono la malachite (qui usata nella sua versione rigata, ma esiste anche fiorita) e l’onice. Quest’ultima è una pietra nera che ha una straordinaria uniformità di colore e che, nonostante sia una pietra semipreziosa, con la lucidatura ottiene un effetto cangiante caratteristico delle pietre preziose.